Ancora battaglia al Taj Mahal, terroristi asserragliati. 6 morti al centro ebraico
Dopo oltre 48 ore dall’inizio degli attacchi terroristici a Mumbai, si continua ancora a sparare all’interno dell’hotel Taj Mahal, dove sarebbero ancora asserragliati due o tre terroristi, secondo quanto riferisce la rete televisiva indiana NDTV.
La calma sembra invece essere tornata all’hotel Oberoi-Trident, l’altro albergo di lusso assaltato mercoledi’ sera dai terroristi da dove sono stati liberati oggi gli ultimi sette ostaggi italiani.
Sempre secondo la stessa tv, uno dei terroristi arrestati dalle teste di cuoio indiane ha confessato che l’operazione è stata pianificata sei mesi fa e che il commando di terroristi è partito da Karachi, in Pakistan. La confessione sarebbe avvalorata anche dai primi risultati dell’esame dei cellulari e dei Gps rinvenuti addosso ai terroristi uccisi.
Fonte: http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=88856
50 per cento
Le donne in Lombardia, su un campione di 700 intervistate, afflitte da ansia «significativa e lacerante» per la propria sicurezza e per quella dei propri famigliari. Solo il 20 per cento delle donne lombarde si dichiarano serene. Un dato che si riflette anche a livello nazionale.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=309660
Ancora spari e ostaggi al Taj Mahal di Mumbai. 5 morti al centro ebraico
E’ di 160 morti e 327 feriti il bilancio ancora provvisorio degli attacchi terroristici di Mumbai. Lo ha riferito la Cnn. Di questi 17 sono stranieri, tra cui un italiano, tre tedeschi, due americani, un australiano, un cinese, una israeliana e il marito con la doppia cittadinanza israeliana e americana. Assalto al Centro ebraicoCon un assalto finale le Forze speciali indiane hanno terminato le operazioni al Centro ebraico di Mumbai, la Nariman House, dove erano rimasti alcuni terroristi con 6 ostaggi israeliani, L’attacco finale è stato sferrato con delle granate. 5 ostaggi e 2 terroristi sono rimasti uccisi. All’interno del centro era stata segnalata la presenza di due o tre terroristi.
Fonte: http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=88836
Il libro Massimo Poggini scrive «Una vita spericolata»
Massimo Poggini è uno dei giornalisti musicali italiani più autorevoli e influenti. I suoi pezzi sul mensile «Max» hanno spesso innescato polemiche o fatto luce su risvolti nascosti del nostro pop. Conosce Vasco Rossi da quasi trent’anni e in «Vasco Rossi – Una vita spericolata» (Rizzoli, 213 pagg, 16 euro) racconta le origini del mito dalle delusioni dei locali semivuoti fino ai primi successi. È insomma il diario dell’ascesa al successo del rockettaro italiano più importante (e la raccolta di documenti rari che si trova in conclusione è imperdibile per qualunque fan).
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=309081
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